Wind All Inclusive

Tocca a Wind. I risultati dei primi nove mesi 2012 presentano anche per Wind un quadro di luci e ombre, anche se più positivo rispetto ai suoi concorrenti diretti.

Qualche spunto:

  • La regolamentazione ha un ruolo importante e continuerà ad averlo. I ricavi calano del 2,1%, ma al netto della riduzione della terminazione mobile, crescono del 2,1%. Senza dimenticare il progressivo abbandono delle offerte wholesale bitstream da parti degli operatori alternativi per difficoltà di remunerazione;
  • Anche per Wind dati e sempre dati: ricavi Internet mobile +43,1%, ricavi da broadband fisso ULL a +6,9%;
  • Lato prodotti, Wind torna alle origini con il valore della trasparenza: il “minuto vero”, mentre rafforza l’offerta “All Inclusive”, un orientamento che ormai accomuna la maggior parte delle offerte fisse e mobili sul mercato;
  • Wind consolida il suo EBITDA Margin al 38,2%, a conferma della sua capacità di performare sia sul fisso che sul mobile;
  • Buone performance che non mettono al riparo da interventi di razionalizzazione dei costi. Rientrato il progetto di outsourcing dell’area Network (target 40-50 mln € risparmio annuo per cinque anni), è stato definito un accordo per il recupero di produttività e la riduzione dei salari…

Wind, una conferma.

All Inclusive, gradisce un mutuo?

Non ci si può certo lamentare per l’assenza di fantasia da parte dei protagonisti delle telecomunicazioni nostrane.

Al di là degli spot pubblicitari nazional comici (esilarante l’ambientazione del cittadino che incontra i villici. Vedi backstage), il mercato della telefonia mobile continua a sperimentare nuove (?) strade, all’interno di un mercato ormai ipercompetitivo.

L’ultima offerta All Inclusive di Wind, “passa a wind”, inclusiva di mutuo a 5 anni (sconto da 17 €/mese a 9 €/mese, senza interessi), integrato di minuti “veri” e fair use è un vero e proprio inviluppo di leve di marketing. Messaggi subliminali non solo per i potenziali clienti, ma sicuramente anche per i concorrenti.

La vivacità ci guida.

I motivi del successo Free

Il lancio della nuova offerta Free MOBILE Tutto Incluso a 19,99 €/mese  è stata l’occasione per i cugini d’oltrealpe di tornare sul business case dell’operatore francese Free, sopravvissuto contro le previsioni degli  esperti di settore, laddove hanno fallito Tele2 e molti altri.

Nonostante la congiuntura negativa, Free aggredisce anche il mercato mobile con un’offerta tutto incluso  (cfr. Tre Italia  sul concetto di “illimitato”), confermando la fede nell’impostazione che ha avuto successo nel fisso.

Sei i fattori che giustificano il successo dell’esperienza nel fisso e sui quali vuole fare leva, ceteris paribus,  l’operatore transalpino anche nella sua nuova avventura come operatore quadruple play:

  • Primo. Il controllo della rete (91% accesso diretto, FTTH a costo di co-investire)
  • Secondo. L’innovazione (il primo a fare vero triple play, make di apparati)
  • Terzo. Una regolamentazione favorevole (sfruttare le asimmetrie)
  • Quarto. Interpretare le norme (border line su fiscalità, diritti, SLA)
  • Quinto. Lean company (5% di addetti rispetto incumbent)
  • Sesto. Light marketing (monoprezzo, all inclusive)

Bonne chance Monsieur Free! E intanto anche la Francia subisce le ire delle agenzie di rating (non per colpa di Free)