Annunciare investimenti per diversi miliardi in una fase fortemente recessiva è chiaramente indice di forte discontinuità. E’ quanto accade nel settore delle telecomunicazioni e delle nuove infrastrutture di rete in particolare.
Sciolti (almeno in parte) alcuni nodi gordiani di tipo regolamentare e con l’avvicinarsi della fondamentale campagna natalizia, ecco comparire i nuovi servizi a banda ultra larga, sia fissi che mobili.
La sincronizzazione tra gli annunci relativi ai servizi di rete fissa e quelli di rete mobile non deve stupire, perché la massimizzazione degli effetti positivi per gli operatori di settore richiede uno sviluppo equilibrato e complementare tra le due piattaforme, altrimenti a rischio di cannibalizzazione reciproca (per il vero più a danno dei servizi di rete fissa).
Banda ultra larga fissa. Telecom Italia ha annunciato che lancerà i propri servizi a banda ultra larga nelle 7 città principali con prestazioni che andranno da 30 a 80 Mbit/s su architettura FTTC (per motivi regolamentari si tratta delle città nelle quali sono già attivi i servizi Fibra100 di Fastweb).
Con il nuovo anno, e l’approvazione finale delle condizioni regolamentari, la copertura si estenderà poi progressivamente, con l’obiettivo di arrivare a 100 città a fine 2014. Inoltre, nelle principali 20 città anche Fastweb ha appena annunciato la realizzazione della propria infrastruttura di rete (sempre FTTC), che verrà realizzata condividendo alcuni investimenti con la stessa Telecom Italia.
Segue su Tech Economy…
