Come previsto, si susseguono gli annunci sulla rete di nuova generazione italiana e sul ruolo di Telecom Italia.
Oggi si ritorna sull’argomento con il Presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, che parla di una decisione imminente (per il vero “inizieremo a valutare” riportano le agenzie).
Tutto questo con sullo sfondo la nuova direttiva UE in materia di NGA, l’approvazione dell’offerta commerciale all’ingrosso da parte dell’AGCOM, la trattativa con Cassa Depositi e Prestiti, il confronto competitivo con F2i TLC.
E’ forse utile chiarire alcuni punti rilevanti della strategia di Telecom Italia (ad oggi):
- L’eventuale “scorporo” è “industriale e non finanziario”, vale a dire deve esserci una valenza industriale;
- L’eventuale ingresso di soggetti terzi nella società di rete deve essere “minoritario”, vale a dire Telecom Italia vuole/deve mantenere il controllo, anche a garanzia del debito;
- L’eventuale scorporo deve generare una maggiore flessibilità operativa, in particolare dal punto di vista dei vincoli regolamentari.
Lo scenario si chiarisce. Al convegno Italia+Smart del 4-5 ottobre il seguito?
