Habemus Agenda (bozza)

Con l’inizio della vendemmia e per  gentile concessione di TechEconomy ecco l’agognata bozza del decreto DIGITALIA.

Avremo tutti modo di ritornare puntualmente sull’argomento, ma qualche commento a caldo è doveroso.

  1. Vision. Il decreto non è necessariamente il luogo per evidenziarla, ma rimane la curiosità di vederla compararire da qualche parte.
  2. Risorse. Come temuto, sono sostanzialmente assenti. Non si perde occasione di ribadire che tutto va fatto su capitoli esistenti (con qualche parantesi che ricorda di controllare se rimane qualche cosa…).
  3. Norme. Si tratta di una raccolta di provvedimenti sostanzialmente necessari, la maggior parte dei quali in realtà emendamenti di norme esistenti, alle quali mancava “qualche cosa”.

Gli aspetti più positivi?

  • la legge annuale (ma probabilmente biennale?) che potrebbe mantenere la tensione sull’argomento (idea di Gentiloni e al.);
  • il tentativo di introdurre meccanismi sanzionatori. Rimane la curiosità di vedere quanti verranno sanzionati, ma spesso il rischio di esserlo anima anche i più restii.

Come sempre la vera sfida per l’Italia la partita si gioca sui decreti attuativi. Laddove di solito ci schiantiamo.

Potevamo aspettarci di più? Certamente sì. Era probabile ottenere di meglio? Probabilmente no.

Fumata grigia. (segue)

2 commenti su “Habemus Agenda (bozza)

  1. Pingback: La bozza dell’Agenda Digitale non lascia soddisfatti | WikiCulture

  2. Pingback: L’Agenda digitale che non entusiasma « ilpicchioparlante

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