La pubblicazione del rapporto annuale dell’Autorità francese delle telecomunicazioni è un’occasione per un aggiornamento della situazione comparata tra i principali paesi europei.
Nulla di particolare, ma alcune conferme da tenere sempre presenti:
- Il ritardo che non si riduce sul versante banda larga fissa, legato in larga misura all’insufficiente diffusione dei PC;
- Il primato italiano nella diffusione delle SIM, ma di per sé non porta reale valore e la partita si giocherà, anche qui, sullo sviluppo dei servizi dati;
- Il ruolo che continuano a svolgere, direttamente o indirettamente, le politiche industriali nazionali (ad esempio in Francia gli addetti France Télécom sono oltre 100.000 e gli investimenti stanno tuttora crescendo)
Un’Europa a più velocità, ma con problemi comuni.
