Antitrust, Europa chiama Italia

L’Antitrust europeo interviene nel progetto NGN della Provincia Autonoma di Trento, che prevede la costituzione di una JV con Telecom Italia.

L’iniziativa della Commissione è un atto dovuto a seguito della denuncia presentata da alcuni operatori alternativi.

L’oggetto del contendere è il finanziamento di 50 milioni di euro della Provincia nel progetto, a fronte di conferimenti prevalentemente in natura di Telecom Italia. Il sospetto è che i finanziamenti in questione siano contrari all normativa comunitaria sugli aiuti di Stato e che sia lesivo della concorrenza.

La lettura del comunicato stampa è un utile promemoria sui principi generali a cui si devono assoggettare gli investimenti pubblici a favore dei privati, ma anche un’occasione per ribadire che l’intervento pubblico è indispensabile in determinate situazioni per garantire l’estensione della copertura delle reti di nuova generazione.

La partita si giocherà essenzialmente nei seguenti termini:

“La Commissione dubita che, nella posizione delle autorità provinciali, un investitore privato avrebbe realizzato un investimento analogo alle stesse condizioni.

  • In primo luogo, la rete in fibra ottica prevista dovrebbe coprire zone per le quali nessun investitore privato ha mai mostrato alcun interesse.
  • In secondo luogo, la Commissione nutre dubbi in merito al fatto che il contributo in natura da parte di Telecom Italia alla joint venture sia stato adeguatamente valutato e sospetta che Telecom Italia possa trarre altri vantaggi, grazie al doppio ruolo di azionista e fornitore di servizi di Trentino NGN.
  • In terzo luogo, risulta dubbio che la prevista redditività del capitale netto per la Provincia sia conforme alle condizioni di mercato”.

Il vero nodo gordiano, al di là della semplice materia degli aiuti di Stato (superabile nel caso dell’interesse comune, principio che si applica molto bene alla materia in oggetto), è quindi che non ci sia distorsione della concorrenza.

Non si tratta naturalmente di un colpo di scena e i tre punti sono sin dall’inizio all’ordine del giorno. Ora si affilano le armi retoriche per dimostrare le proprie ragioni.

Due considerazioni:

  • Al di là del tifo per una delle parti, è un’occasione molto importante per chiarire le regole del gioco;
  • E’ forse il caso di iniziare a chiedersi fino a che punto hanno senso le Authorities nazionali.

Keep in touch sul caso SA.33063

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