Scende in campo anche la Corte Costituzionale. Ci mancava solo questo, direbbe qualcuno.
Con sentenza n.163 del 2012 la Corte Costituzionale interviene sul progetto strategico per la realizzazione dell’infrastruttura banda larga e ultralarga e la violazione del principio di leale collaborazione.
In sintesi,
- Si riconosce che l’adozione del progetto strategico incentrato sugli interventi finalizzati alla realizzazione della infrastruttura di telecomunicazione a banda larga e ultralarga nelle aree sottoutilizzate, sebbene sia riconducibile in via prevalente alla materia dell’ordinamento delle comunicazioni elettroniche, risponde alla necessità di soddisfare l’esigenza unitaria, in armonia con le fonti dell’Unione europea, di adottare un programma strategico recante gli obiettivi nazionali per assicurare la realizzazione delle infrastrutture stesse.
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Tuttavia, la riconosciuta sussistenza della competenza legislativa statale per attrazione in sussidiarietà, ai sensi dell’art. 118 Cost., non rispetta il principio di leale collaborazione, rientrando la disposizione in una materia di competenza concorrente regionale. La Corte ha pertanto dichiarato la parziale incostituzionalità dei commi 1 e 3 dell’art. 30, d.l. n. 98/2011,. Di conseguenza, per la predisposizione del progetto strategico da parte del Ministero dello sviluppo economico, è necessaria una preventiva intesa fra gli organi statali e il sistema delle autonomie territoriali, da raggiungersi in Conferenza unificata Stato-Regioni, mentre la realizzazione concreta sul territorio della singola Regione deve avvenire sulla base di un progetto concordato con le singoli Regioni.Nella pratica accadrà quanto sta è già accaduto per lo sviluppo della banda larga a livello regionale, ma nel rispetto della leale collaborazione (sic).

Molto molto interessante
La Corte ha sicuramente investito al meglio il proprio tempo. Atto dovuto…