Dedicato al Quinta e al Funky Professor che ci raccontano favole che poi si avverano
Dopo lo spavento per la notizia (a prima vista refuso, ma notte tempo l’offerta diventa realtà sul sito!) dei 500 Mbit/s delle offerte Triple Play in Olanda, in Francia viene ufficializzato il lancio dell’offerta mobile di Free, che diventa finalmente operatore Quadruple Play a tutti gli effetti.
Come molti ricorderanno Free ha rotto gli schemi del business model TLC imponendo oltre 8 anni fa il PREZZO UNICO a 29,90 €/mese per un’offerta Triple Play (escluse le solite cosucce…).
Con l’avvio (selettivo e con condivisione di investimenti) delle reti di nuova generazione, hanno poi lanciato l’offerta 100M-50M (down-up) sempre a 29,90 €/mese … (da notare la perla della latenza personalizzabile).
Oggi è un po’ meno vero, ma rimane un’esperienza di grande interesse, con l’apertura verso la banda ultralarga che si apre alla logica dello Store di Applicazioni.
Il modello è realmente sostenibile e replicabile altrove (di fatto rimane un unicum…)? E’ veramente il miglior modo di valorizzare i nuovi investimenti nelle reti?
Probabilmente più no che sì, ma rimane l’anticipazione di un futuro prossimo che conviene iniziare a frequentare.
Un futuro con prestazioni in ulteriore forte crescita, simmetricità, ma con servizi in larga misura ancora da immaginare.

“pò” non è una parola italiana.
Se devi abbreviare “poco”, usa l’apostrofo, scrivi po’. Es: un po’ d’acqua.
Anche il T9 del tuo cellulare sa che po’ si scrive con l’apostrofo, prova: premi p, poi premi o, poi premi il punto, vedrai che magicamente comparirà po’.
Il tuo T9 scriverà sempre “pò”, finché tu continuerai a premere due soli tasti (la p e la o, solamente). Premi tre tasti (p, o e .) e vedrai che anche il T9 scriverà giusto po’. Diffondi questo mio messaggio. Grazie, ciao, Dario
L’Accademia della Crusca ringrazia. E’ ovviamente corretto.
Se questo pone problemi insormontabili, anticipo che la velocità di esecuzione e l’ignoranza genetica garantiranno ulteriori minchiate e quindi ….
sono stato uno dei prigionieri più incazzato e frustrato dalla TUT (2km dal limite della tariffa urbana di Milano, con internet tenuta come un miraggio per quasi 10 anni). L’articolo e il tema della sproporzione tra profitti dei carrier e il servizio che offrono, mi è caro da allora. Grazie per l’articolo.
Grande. La famosa “morte della distanza”
ecco appunto: più incazzati e frustrati
Ma per il po’ sento di avere ancora delle energie da spendere
Se ti consola mi sentivo un pirla a pagare 3 volte quello che pagava mia sorella a Parigi per avere un terzo…
:(:(
E non ti dico quando ho visto che KPN aveva REALMENTE lanciato 500M simmetrico. E’ effetto della concorrenza cavo, è ancora inutile per i servizi esistenti, ma …