Per chi si appassiona o vive nelle comunicazioni elettroniche, il 18 maggio 2012 rimarrà uno snodo, piccolo o grande a piacere, nel percorso di trasformazione del rapporto tra cittadini e istituzioni.
In vista delle votazioni per il rinnovo dell’Autorità di settore (l’AGCOM) previste per settimana prossima, Stefano Quintarelli si dimette dalla sua carica al Sole 24 Ore, con una lettera aperta pubblicata anche sul suo Blog.
Comunque vada a finire e a prescindere se la candidatura sia spontanea o spintanea, dal basso o dall’alto, rimane un passaggio a Nord Ovest per l’affermazione del ruolo del Rete in Italia.
Il @quinta è, e rimane, un personaggio scomodo e ingombrante, fino a esprimere talvolta posizioni che per alcuni versi possono addirittura apparire “talebane”.
Anche i puristi della forma e del metodo dovranno comunque riconoscere che inserire un virus IP all’interno dell’AGCOM sia una condizione necessaria per progettare il nostro futuro digitale e che Stefano Quintarelli ne è verosimilmente la migliore declinazione nazionale in questo momento, al punto di creare un consenso bipartisan.
Basta Quintarelli? Sicuramente no e, con altrettanta certezza, sarebbe un errore madornale riempire l’AGCOM di tanti piccoli “quinta”.
Se veramente finirà all’AGCOM avrà bisogno di essere in compagnia di personaggi molto più eterogenei rispetto al passato, ma anche di valorizzare funzionari e dirigenti che hanno costruito 14 anni di storia delle comunicazioni elettroniche nostrane.
Auguri.
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