Vino, Social Media e competizione globale

Una piccola ricerca condotta da ABLE ci richiama alla sempre più stretta correlazione tra l’uso dei social media e la competizione globale.

Lo scontro tra Stati Uniti e Francia si misura ormai anche in numero di followers e di like e anche se il gap è ancora significativo, i produttori francesi si muovono rapidamente.

Rispetto ad altri settori colpisce poi la percezione di un impatto molto positivo sulle vendite derivante dall’utilizzo di Facebook (molto meno efficace invece l’impatto ancora percepito in Francia), mentre Twitter si afferma in modo dirompente come mezzo per attrarre l’attenzione ed è lo strumento emergente. Entrambi gli strumenti si rivelano infine particolarmente efficaci per attrarre clienti e visitatori presso i produttori.

Lesson to be learned…

La velocità è nulla senza servizi

Reti e servizi, il matrimonio che tutti i navigatori sognano e la panacea dello sviluppo digitale. Al punto che anche negli ultimi giorni il Governo ha ribadito la necessità di estrapolare dal fiscal compact gli investimenti strategici e tra questi l’agenda digitale può e deve rivestire un ruolo di primo piano.

In attesa della rivoluzione nelle reti di comunicazione degli anni a venire abbiamo già sbirciato all’estero per scoprire come in molti paesi si possa già toccare con mano la frontiera di servizi simmetrici a velocità superiori a 100Mbps (la banda ultra larga, obiettivo europeo al 2020).

Mentre da un lato i futuristi digitali plaudono all’innovazione, dall’altro gli scettici avanzano dubbi sull’effettiva necessità di tutta questa velocità e quanto ne consegue in termini di investimenti, nuove regole e ridefinizione dei ruoli degli attori di mercato. Senza una scommessa sul futuro non sarebbe però nata nessuna innovazione controbattono invece i primi. E così via…

http://www.techeconomy.it/2012/05/18/la-velocita-e-nulla-senza-servizi/

Il mercato delle telecomunicazioni a due velocità

Il gruppo Vodafone ha pubblicato oggi i risultati del suo anno fiscale 2011/2012 che si chiude il 31 marzo 2012.

Visto che Vodafone è l’operatore internazionale presente più capillarmente nel mondo, si tratta di un’occasione unica per fare il punto sullo stato di salute del settore.

Limitandosi agli aspetti di mercato:

  • il gruppo chiude l’anno con quasi 43 miliardi di sterline di ricavi da servizi, in crescita del 1,5% in termini organici, ma con una performance migliore nell’ultimo trimestre. L’EBITDA Margin scende leggermente al 31,2%;
  • L’Europa presenta un calo dell’1,1%, mentre il resto del Mondo evidenzia una crescita dell’8%;
  • I ricavi voce continuano a scendere per effetto delle decisioni regolamentari (ebbene sì…), più che compensati dalla crescita dei dati (+22,2%, ma addirittura +47,8% sul mobile internet). Crescono anche SMS e fisso, ma a ritmi relativamente contenuti (4-5%). Gli utenti dati sono ormai oltre 100 milioni e la penetrazione degli smartphone in Europa si avvicina al 27% del totale utenti.

E l’Italia?

  • Dinamica dei ricavi pari a -3,4% (Spagna e Grecia navigano a -9,5% circa, mentre Germania altri paesi Nord Europa sono positivi), ma -4,1% nel primo trimestre 2012;
  • Leader di mercato a valore sul mobile (36,6%);
  • Penetrazione smartphone al 25% (metà dei quali fanno traffico dati) e crescita del mobile internet del 76%;
  • Offerte integrate sempre più aggressive, dinamica comune agli altri paesi.

 

In sintesi, “North-South divides continues”…

18 maggio 2012

Per chi si appassiona o vive nelle comunicazioni elettroniche, il 18 maggio 2012 rimarrà uno snodo, piccolo o grande a piacere, nel percorso di trasformazione del rapporto tra cittadini e istituzioni.

In  vista delle votazioni per il rinnovo dell’Autorità di settore (l’AGCOM) previste per settimana prossima, Stefano Quintarelli si dimette dalla sua carica al Sole 24 Ore, con una lettera aperta pubblicata anche sul  suo Blog.

Comunque vada a finire e a prescindere se la candidatura sia spontanea o spintanea, dal basso o dall’alto, rimane un passaggio a Nord Ovest per l’affermazione del ruolo del Rete in Italia.

Il @quinta è, e rimane, un personaggio scomodo e ingombrante, fino a esprimere talvolta posizioni che  per alcuni versi possono addirittura apparire “talebane”.

Anche i puristi della forma e  del metodo dovranno comunque riconoscere che inserire un virus IP all’interno dell’AGCOM sia una condizione necessaria per progettare il nostro futuro digitale e che Stefano Quintarelli ne è verosimilmente la migliore declinazione nazionale in questo momento, al punto di creare un consenso bipartisan.

Basta Quintarelli? Sicuramente no e, con altrettanta certezza, sarebbe un errore madornale riempire l’AGCOM di tanti piccoli “quinta”.

Se veramente finirà all’AGCOM avrà bisogno di essere in compagnia di personaggi molto più eterogenei rispetto al passato, ma anche di valorizzare funzionari e dirigenti che hanno costruito 14 anni di storia delle comunicazioni elettroniche nostrane.

Auguri.

Trentino pietra angolare NGN?

Ritorniamo su un argomento a noi caro. Ritorniamo in Trentino. Ritorniamo alle reti di comunicazione di nuova generazione.

Con l’ingresso di Telecom Italia nel capitale di Trentino NGN (comunicato in italiano e inglese…) prende definitivamente corpo il primo progetto NGN locale in Partnership Pubblico Privato (anche se non tutti la vogliono chiamare così).

Alcuni take away da tenere presenti per i prossimi mesi, parametri buoni per il futuro:

  • Il prezzo da pagare. 165 milioni per 150.000 unità immobiliari;
  • Il valore dei conferimenti. 39,4 milioni di euro di conferimento in diritti rappresentano il 41% del capitale (quindi 96 milioni il totale);
  • La maggioranza. Il conferimento rame porta alla maggioranza (il prezzo si presume sia  quello del documento “riservato” pubblicato dal Sole 24 Ore e che consente una robusta maggioranza);
  • I tempi. 10 anni di transizione. Un punto tra tre anni per valutare la penetrazione dei servizi. Call per l’acquisto totale esercitabile dopo 6 anni.

Aggiungiamo alcuni quesiti per i  posteri:

  • Perché il modello non è stato applicato, ovvero non era applicabile nel caso del progetto della Regione Lombardia (Banda Ultra Larga Lombardia), le cui negoziazioni si sono interrotte l’anno scorso, quando il “modello Trento” era già noto;
  • Qual è il business model sottostante e, ovviamente, il financial model associato? Dove risiede il rischio?
  • Quanto ci si aspetta che debba pagare  l’utente finale? Per ottenere quali servizi?
  • Quali sono le condizioni di Telecom Italia per cedere il rame e passare in maggioranza?
  • E’ possibile trovare un punto di equilibrio per conciliare gli interesse di tutti gli operatori di telecomunicazioni?

Amici trentini, fateci sapere…

Infrastrutture figlie di un Dio minore

Oggi nasce il sito  “Cantieri” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, lodevole iniziativa per garantire un monitoraggio continuativo delle grande opere infrastrutturali italiane. Altro annuncio mass mediatico integrato,  i 100 miliardi di opere pronte al via o al rilancio. Fantastico.

Il cittadino digitale ingenuo inserisce  la parola “banda larga” nel motore di ricerca: nulla. Poi prova con “telecomunicazioni”, poi “comunicazioni elettroniche” e, preso dalla disperazione, azzarda un “digitale”. Niente.

Allora inizia a riflettere e giunge rapidamente alla conclusione istituzionalmente  corretta: giusto, le reti di comunicazione non c’entrano nulla con le infrastrutture strategiche del Paese, le devo cercare all’interno di un triste dipartimento  del Ministero per lo Sviluppo Economico.

In fondo alla via, in una casetta sperduta nel bosco troverà l’agognato cantiere dell’Agenda Digitale Italiana e sullo scaffale in alto a sinistra il tema delle infrastrutture digitali in compagnia di sorella sicurezza e degli obiettivi strategici irrinunciabili.

Rinascimento Digitale questo sconosciuto.

#quinta4president

Piccole grandi manovre in rete per la  candidatura di Stefano Quintarelli  a Presidente AGCOM. La rete ha dato il suo endorsement, anche se con qualche flebile voce fuori dal coro.

Si tratta di una candidatura di “rottura” che premia competenza e capacità rivoluzionaria, ma naturalmente si scontra pesantemente con gli italici meccanismi di nomina alle cariche pubbliche. Visto che poi l’AGCOM si occupa di “comunicazioni elettroniche”, all’interno delle quali ricade lo spinoso tema della televisione, sarà molto difficile non avere alla Presidenza un giurista.

Lanciata anche la petizione online, che naviga verso le 15.000 firme. http://www.firmiamo.it/stefano-quintarelli-4-president/list/order/comment

Come ha ricordato anche il Prof.G la candidatura va comunque al di là dei meriti oggettivi e  diventa  bandiera di un metodo e voce di una comunità. Esperimento Social Istituzionale.

Vediamo come viene presentato il candidato della Rete:

  • Candidato tecnico
  • Uno bravo per l’AGCOM
  • L’unico che sa di cosa parla
  • Una persona competente e indipendente
  • Personaggio storico del web italiano che vanta un profilo tecnico di tutto rispetto
  • La persona giusta al posto giusto
  • Uno che lavora con competenza come un mulo da soma, con ha sempre avuto una visione strategica chiara della Rete
  • Uno che ha fatto la storia di Internet in Italia
  • One of the most amazing tech brains I know in Italy

E poi la rivoluzione nel metodo

  • Prima candidatura via Twitter per un’Authority
  • Conoscere Internet e il mondo digitale
  • Visione tra mercato, tecnologia e società
  • Oltre i giuristi e i macroeconomisti

Nulla ci impedisce comunque di sognare, magari confidando almeno nei criteri di nomina dei Commissari (4).

 

Ecco le diverse versioni del racconto. Per i collezionisti di parole.

http://www.corriere.it/economia/12_maggio_13/agcom-candidato-tecnico_43dac15a-9d13-11e1-9e47-40ef175b0d3f.shtml

http://lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=10098

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/14/presidente-agcom-vorrebbero-molti-italiani/228921/

http://pierani.wordpress.com/2012/05/13/uno-bravo-per-lagcom-stefano-quintarelli/

http://sabatotrippa.com/2012/05/13/vai-quinta-sei-lunico-che-sa-di-cosa-parla/

http://www.fanpage.it/agcom-ecco-perche-quintarelli-e-l-uomo-giusto/

http://www.assodigitale.it/2012/05/14/quinta4president-la-primavera-delle-candidature-trasparenti-comincia-da-qui/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+assodigitale+%28Assodigitale+News+-+Associazione+Italiana+Industria+Digitale%29

http://daily.wired.it/news/politica/2012/05/14/agcom-nomine-candidatura-quintarelli-75241.html

http://www.chefuturo.it/2012/05/max-uggeri-yes-he-can-perche-stefano-quintarelli-e-la-persona-giusta-per-agcom/

http://www.01net.it/agcom-la-rete-sceglie-quintarelli/0,1254,0_ART_147707,00.html

http://www.fiberevolution.com/2012/05/quintarelli-at-agcom-.html

http://www.areanetworking.it/quinta4president-stefano-quintarelli-candidato-alla-presidenza-dellagcom.html

http://punto-informatico.it/3517696/PI/News/italia-internet-nomine-agcom.aspx

Telecom Italia specchio del mercato?

La prima trimestrale Telecom Italia del 2012 è sicuramente un’occasione unica per fare un punto sullo stato di salute del mercato italiano e su alcune tendenze rilevanti per l’economia digitale.

In estrema sintesi:

  1. Internazionale. I risultati apparentemente lusinghieri (superiori al +5% di ricavi e di EBIT, in termini organici) sono innanzitutto frutto dello sviluppo del mercato sudamericano e del contenimento dei costi. Come per tutti gli operatori storici, è all’internazionale che si gioca la crescita e quindi…
  2. Business. Il mercato domestico cala del 3,3%. La componente consumer riduce di molto le perdite (-1,2%, anche grazie alla vendita di terminali), mente quella business sconta pesantemente il clima congiunturale e competitivo (-6-7%). Per la prima volta scendono anche i ricavi wholesale (verso altri operatori), sintomo di un mercato sempre più maturo. I saldi sono tuttora frutto dell’intreccio di dinamiche di mercato, competitive e regolamentari (per esemplificare, il calo dei ricavi da terminazione su mobile è pari al 16,3%). Il nuovo corso AGCOM continuerà, quindi, ad avere un ruolo importante sulle dinamiche di mercato (così come Bruxelles, roaming docet). Buono da sapersi…
  3. Broadband. Il ritorno alla crescita sul mercato nazionale dipende dalla capacità di compensazione dell’inarrestabile  calo dei servizi tradizionali (voce e SMS) da parte dei servizi broadband (innanzitutto connettività, in attesa del miracolo dei nuovi servizi). Evidente quindi la sensibilità al ruolo degli Over The Top nell’accelerare la riduzione dei servizi voce/SMS (oltre -5% annuo) e nell’intercettare valore sulle nuove traiettorie di servizio. Gli accessi a banda larga fissa non crescono più (per Telecom Italia, ma poco anche per il mercato) da un anno, fenomeno attenuato da una lieve crescita dei ricavi unitari per effetto dell’arricchimento dei servizi (good news in chiave prospettica). Il broadband mobile rimane uno dei pochi segni decisamente positivi e conseguentemente …

Al di là del tormentone che in fondo “il settore delle telecomunicazioni se la passa meno peggio di altri” si tratta di un unicum per strategicità, innovazione e opportunità Paese.

Una partita da vincere o perdere, insieme. Anche se può suonare “strano”.

Effetto Free sul mercato mobile

Primo bilancio ufficiale dell’arrivo di Free Mobile sul mercato mobile francese.

Secondo ARCEP, rispetto alle 300.000 nuove SIM trimestrali medie degli ultimi anni, l’ingresso del nuovo operatore ha portato ad un incremento netto tre volte maggiore (oltre 900.000).

Anche i francesi scopriranno meglio l’effetto multi SIM, con qualche sorpresa sui ricavi unitari.

 

“Piccolo” neo dell’operazione la procedura di infrazione aperta dall’Authority contro Free per comportamento  anti concorrenziale in materia di offerta all’ingrosso…

Net Neutrality in salsa olandese

L’Olanda è il primo paese europeo a prendere una posizione decisa in materia di Net Neutrality, dopo un anno di dibattito molto acceso e mentre a Bruxelles continuano gli “scontri” tra Over The Top e operatori di telecomunicazione tradizionali.

Come riassume Bits of Freedom, i tre snodi chiave del provvedimento sono:

 

  • Net Neutrality e gestione del traffico;
  • Salvaguardia contro le disconnessioni;
  • Salvaguardia contro il wiretapping.

 

Si apre una nuova era? La posta in palio non è marginale